“Ancora più importante del calore e dell’affetto che riceviamo, è l’affetto che doniamo.
E’ donando affetto, avendo un genuino interesse per gli altri,
che otteniamo le condizioni per la felicità.
Quindi ancora più importante dell’essere amati, è amare”.

Dalai Lama

Sai quando sei un libero professionista e hai cambiato così tante volte città, situazioni, soci, tipologie di problematiche e ogni volta ti ritrovi a dover ricostruire tutto? Ecco, allora ci capiamo.

Insegno yoga e meditazione (che poi sarebbero la stessa cosa, ma, di questi tempi, non è proprio chiaro…) da 25 anni e, in questi 25 anni, me ne sono fatte succedere un bel pò. Sicuramente non ho sempre e solo insegnato yoga. Non ho sempre vissuto in Italia, nella stessa città, con le stesse persone intorno.

Ho contato il numero di traslochi fatti e sono a quota 35….in 46 anni di vita.

Il cambiamento è stata la costante della mia vita, perché la noia mi ha sempre annoiato e l’incapacità di fare cose che non mi combaciano ha fatto il resto.

Questo mi ha portato, alla mia veneranda età, a dover ancora ricominciare.

Fino a una quindicina di anni fa c’era qualche studio di yoga in giro. Ora Bologna sembra New york: un bar-uno studio di yoga- un fornaio-uno studio di yoga- la COOP-uno studio di yoga…..

Fino a qualche anno fa non c’era la problematica del “ho imparato tutto su asana e pranayama, ma non so niente di Instagram e Facebook e quindi è come se non sapessi neanche toccarmi la punta dei piedi con un dito!

Oggi quello che una volta era un riduttivo multitasking, è diventato un selettivo ‘policompetenziale’.

Oltre ad avere le tue competenze specifiche, devi anche essere uno skillatissimo social media manager,  videomaker, web designer …..o avere i soldi per pagare tutti questi.

Purtroppo al Master in filosofie buddhiste non mi hanno insegnato a fare siti e durante la scuola di tibetano non ho imparato a creare le storie su Instagram. Il Dalai Lama non mi ha chiarito come raggiungere quota 1590988789r0379879874r3356 followers su Twitter e, a dire il vero, neanche so neanche se servono.

E allora, dopo 5 anni fuori dal mercato italiano dello yoga per varie peripezie familiari , mi ritrovo a doverci rientrare dovendo imparare anche altri 4 mestieri e facendo altri lavori affianco. No problem, non dicevamo che lo yoga è resilienza? Eccallà.

Preoccupata da tutti questi miei pensieri, inforco la mia valigetta very professionalchenoncentranienteconloyoga, salto in macchina e mi dirigo nell’interland ferrarese, terra di antichi fasti e odierna depressione.

Arrivo in un paesino che, a detta del suo ottico, nel passato aveva un flusso di danari pari solo a Montecarlo. Mi faccio un giro di negozi per piazzare un’offerta veramente conveniente e che ero praticamente sicura di vendere alla prima. Ed effettivamente tutti erano interessati….salvo concludere la discussione con un “guarda, mi piacerebbe moltissimo, potrebbe veramente essermi utile, ma non è proprio il momento….”

Al sesto “non è proprio il momento” ho osato chiedere come mai per tutti questo fosse un momento così poco allegro. Sì, perché capivo che non era la solita scusa per levarmisi di dosso (anche perché avevo messo il mio cappottino senza buchi e mi ero pure truccata, cosa che faccio solo in questi casi o nei video che mi sto obbligando a fare per seguire le regole del mercato)…. E qui è partita la missione “ascolta un commerciante della bassa e capisci che i tuoi problemi fanno ridere”.

Questo paesino ha subìto due terremoti nel 2012 e sia teatro che municipio non sono ancora stati resi nuovamente agibili, per cui la piazza in cui si trovano, la principale, ha perso due luoghi cruciali per la socialità. In più hanno aperto un ipermercato in periferia e, colpo finale, hanno chiuso il centro per 5 mesi 5 per lavori stradali.

Ecco….

Il gelataio ha dovuto fare un altro fido da 50.000 euro 50.000 e chiedere soldi alle sue sorelle per poter andare avanti. Praticamente piangeva.

La tabaccaia sta dichiarando fallimento….la tabaccaia…

Le fioraie stanno chiudendo senza essere riuscite a rivendere l’attività

la profumeria non riesce a pagare l’affitto per cui mi sa che non ne ha per molto

l’ottico spera nelle sedi distaccate.

La piazza è seriamente semideserta, i commercianti si vendono le cose fra di loro, il che non dà molto spazio di ripresa. Sembrava il mercatino di Sasso Marconi di domenica scorsa dove eravamo al baratto fra mercanti, tanto passeggio c’era!!!

Ieri, invece che guadagnare, per sostenere l’economia locale, ho speso 10 euro di ricarica del telefono dalla tabaccaia e ho comprato un gelato vegano allo stevia che non ho neanche mangiato perché ero nella mia giornata di #digiunoperlucano.

Ora…..io non so come se la stiano passando le casse comunali, ma l’amministrazione…..non è che si accorge che, se fa azioni che creano grossi problemi ai commercianti e non attiva poi strategie di sostegno, il paese muore?

Alla popolazione mi viene da suggerire di lasciare a casa la macchina e andare in centro in bici con cestini portaspesa, invece che ipermercato.

Dicono che quando hai problemi, se vedi persone con più problemi dei tuoi ti senti meglio. A me non è mai successo così, anzi. Però mi succede che mi sento più vicina a loro e questa vicinanza mi fa stare meglio.

Alla fine della mia camminata in questo paese, dove tutti e dico tutti sono stati supergentili, nella loro evidente difficoltà, mi sentivo più felice di quando sono arrivata.

Sono arrivata piena di me e dei miei problemi e ho spostato l’attenzione agli altri, ai loro problemi.

Il mal comune mezzo gaudio mi ha sempre fatto riflettere, non è che mi sconquifferasse poi tanto. Ma quando la teoria si trasforma in una pratica con cui ci si riesce a relazionare, allora si capiscono bene anche detti popolari vagamente antipatici.

E’ la vicinanza agli altri che ci fa felice. Non il vedere che hanno più problemi di noi. E’ il sentire il loro cuore e spesso, nelle difficoltà, viene mostrato di più.

Abbraccio tutti gli abitanti del bellissimo paesino ferrarese. Auguro loro di trovare la serenità di cui il loro cuore ha bisogno.

Credo si chiami affetto.

…..e CENTOmila cuori si alzarono a guardare il cielo…con un sospiro leggero……