Espandere. Esplorare. Silenzio. Spazio. Attesa. Fiducia. Consapevolezza del flusso.

Sabato ho incontrato 4 persone con diverse abilità .

Una è capace di vivere senza occhi. E’ capace di sentire l’energia di chi ha intorno così bene che sa se si può lasciare andare o meno. E’ così coraggiosa che si affida senza conoscere niente dell’altra persona, perchè è capace di sentirla.

Un altro è capace di vivere senza aprire un braccio e senza poter camminare scalzo. E’ capace di ridere senza poter parlare. E’ capace di decidere di donare senza poter decidere di avere.

Un altro è capace di affrontare i rischi senza tirarsi indietro. Sa gestire una situazione con persone nuove, senza lasciarsi intimidire. Se non sei abbastanza in gamba, intimidesce lui te. E di anni ne ha molti, ma molti meno.

Un altro è capace di percepire l’energia attraverso la voce e di lasciarsi guidare senza timore. Di credere in se stesso, auto-determinante, a dispetto di tutto.

Sabato ho fatto yoga con loro.

Mi chiedono spesso in cosa consiste il fare yoga con persone diversamente abili. E io dico che con le persone diversamente abili non fai yoga. Sei yoga. Oppure lascia stare.

Che peccato. Che terribile peccato scambiare lo yoga per una pratica fisica.
Che perdita di tempo, che fuoristrada imbarazzante per l’umanità aver portato le asana ad una competizione con se stessi e con gli altri. Ad una pratica social da mostrare, come se le asana si potessero mostrare. Le asana avvengono all’interno, quello che si vede fuori è solo una posizione del corpo, spesso inutilmente contorta.

Yoga avviene dentro. Yoga non si può vedere. Yoga si sente e i video ancora non sono capaci di farti vedere quello che senti dentro, nelle fibre dove scorre la consapevolezza.

Quando sei davanti a 4 persone come quelle che ho incontrato sabato sai se hai passato la tua vita a fare yoga o qualcos’altro.

Se hai fatto yoga con vivido interesse verso la comprensione del funzionamento di te stesso, allora magari riesci a rimanere aperta a sufficienza per permettere all’energia di chi hai davanti di dirti che cosa si può fare. Entri nel flusso. E non sarai mai perduta. Ma devi mantenerti così per tutto il tempo dell’incontro, senza il timore di perdere la tua capacità di rimanere aperta e senza aspettative. Tanto non puoi neanche immaginare cosa sta per succedere.

Lavorare in questo modo è il nutrimento più nutriente che io abbia mai trovato. E’ un arricchimento elettivo. Ogni sessione imparo così tanto che ridò un senso alla mia vita.

E niente…grazie.